Daniele Camerlengo, Suono

Milwaukee Avenue, una strada comune di Chicago, di quelle che portano addosso l’odore americano che intorpidisce e sazia le fameliche ambizioni di chi insegue, con la sua vita, l’arte delle sonorità contemporanee. Al 2421 c’è il The Whistler, club di cultoche ha visto nascere e crescere in salute la Rogue Parade, formazione stratosferica ideata dal sassofonista Greg Ward, con la quale dopo una residenza mensile ed un lungo tour nel Midwest, ha deciso di convogliare l’energia creativa e la ricerca del suono in Stomping Off From Greenwood, quarta fatica discografica licenziata dalla prestigiosa etichetta Greenleaf Music diretta da Dave Douglas. Nelle nove tracce che compongono l’album sono presenti i tratti caratteristici degli intimi e sensibili tesori di dentro della vita musicale di Ward: Le multi-visioni delle vite e delle correnti emozionali che rappresentano l’humus della Chicago che accoglie la sua creatività; Le geometrie ficcanti disegnate dalla contesa pugilistica trasdotte nel suo fraseggio brillante e moderno; le infinite possibilità che la composizione mette innanzi ad un musicista di jazz e l’incredibile evoluzione che subisce un frammento armonico o melodico nel divenire compositivo. Il jazz a Chicago wardeggia di brutto!

 

Milwaukee Avenue, a common street in Chicago, of those that carry the American smell that numbs and satisfies the ravenous ambitions of those who pursue, with their lives, the art of contemporary sonorities. At 2421 there is The Whistler, a cult club that saw the birth and growth of the Rogue Parade, a stratospheric formation created by the saxophonist Greg Ward , with whom after a monthly residency and a long tour in the Midwest, he decided to convey the creative energy and sound research in Stomping Off From Greenwood, the fourth recording effort licensed by the prestigious Greenleaf Music label directed by Dave Douglas. In the nine tracks that make up the album there are the characteristic features of the intimate and sensitive treasures of Ward’s musical life: The multi-visions of lives and emotional currents that represent the Chicago humus that welcomes his creativity; The striking geometries drawn by the boxing contest transduced into his brilliant and modern phrasing; the infinite possibilities that the composition puts before a jazz musician and the incredible evolution that undergoes a harmonic or melodic fragment in the compositional becoming. The jazz in Chicago wadesugly!

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